Alcune domande frequenti

Qui trovi risposte alle domande che emergono più spesso prima di iniziare un percorso.

Perdo il controllo durante l'ipnosi?

No. Durante l'incontro resti sempre consapevole e liber@ di scegliere. L'ipnosi non implica perdita di controllo e nulla può essere imposto. Il lavaro avviene solo nella misura in cui tu lo permetti.

Resto cosciente?

Si. Durante l'ipnosi resti presente e consapevole. È uno stato di attenzione interna, simile a quando sei assort@ nei tuoi pensieri. Ascolti, percepisci e puoi intervenire in qualsiasi momento.

È come l'ipnosi da spettacolo?

No. L'ipnosi che utilizzo non ha nulla a che vedere con l'intrattenimento. È un lavoro individuale, svolto in un contesto professionale dove sei coinvolt@ attivamente nel processo.

Ci sono effetti collaterali?

No. Quando l'ipnosi è praticata nel rispetto della persona, non comporta effetti collaterali. Il lavoro si svolge in modo graduale e sempre in accordo con ciò che è adatto per te in quel momento.

Serve "credere" nell'ipnosi?

Non è una questione di fede. L'ipnosi lavora con i processi naturali della mente e può essere utile anche a chi si avvicina in modo scettico. Ciò che conta è la disponibilità a fare esperienza.

Cosa succede se non riesco a rilassarmi?

Non è un problema. Non esiste un modo "giusto" di rilassarsi o di vivere l'ipnosi. Il lavoro non richiede di calmare la mente, si adatta a te, a ciò che c'è in quel momento, anche ai pensieri.

L'ipnosi funziona su tutti?

Non esiste una risposta uguale per tutti. L'ipnosi non è qualcosa che funziona o non funziona in automatico. È un processo che dipende dalla persona, dal momento che sta vivendo e dal tipo di obiettivo sul quale si decide di lavorare insieme.

Posso interrompere l'incontro se non mi sento a mio agio?

Si, in qualsiasi momento. Puoi fermarti, fare domande o modificare il ritmo dell'incontro. Il rispetto dei tuoi tempi e dei tuoi confini è parte integrante del lavoro.

L'ipnosi è psicoterapia?

No. L'ipnosi che propongo non è una psicoterapia. Viene utilizzata come strumento di esplorazione e cambiamento, in un contesto non clinico e orientato alla persona, non alla diagnosi.

Quanti incontri servono?

Dipende dalla persona e dall'obiettivo. Alcuni trovano utile un singolo incontro, altri preferisocno un percorso più articolato. Questo viene valutato insieme incontro dopo incontro. Non ci sono schemi fissi.