Il primo incontro

Non devi arrivare necessariamente con tutto già chiaro. Alcune persone 
rimandano questo momento perchè pensano di dover prima capire cosa
gli sta succedendo o trovare il modo di spiegarlo. Ma non è così. Il primo
incontro serve anche a questo. Capire insieme da dove partire e
vedere se questo percorso può fare al caso tuo.

Da dove iniziamo?

Mi racconti cosa stai vivendo, cosa ti ha portato a cercare un aiuto.
Cosa hai già provato e cosa, nonostante tutto, continua a ripresentarsi.

Non serve trovare le parole perfette. A volte si parte da una situazione concreta,
altre da una sensazione difficile da spiegare.

Insieme cerchiamo il punto da cui iniziare.

Partiamo da quello che c'è

Ogni persona vive le proprie esperienze in modo diverso. Per questo non lavoro
seguendo una schema uguale per tutti.

Mentre ti ascolto, capisco il tuo modo di raccontare la tua situazione, ciò che per te ha più peso,
le immagini che usi e le risorse che hai, anche se oggi forse fai fatica a riconoscerle. 

Il percorso nasce da quello che è già presente e usiamo ciò che emerge durante la seduta
per costruire il percorso adatto a te.

La prima esperienza di ipnosi 

Se decidiamo di iniziare, faremo una prima esperienza ipnotica. 

Ti accompagno passo dopo passo adattando il lavoro al tuo linguaggio,
alle immagini che ti appartengono e al modo in cui vivi ciò che accade. 

Non devi essere capace di andare in ipnosi. Il mio compito è guidarti
durante l'esperienza, rispettando i tuoi tempi e tuoi modi.

Dopo il primo incontro?

Ci prendiamo un momento per confrontarci. Se senti che questo percorso
è adatto a te, decediamo insieme come proseguire.

Ogni persona ha tempi, obiettivi e modalità diverse, per questo
non esiste un numero di sedute uguale per tutti.

Ogni percorso è diverso, così come le persone che incontro. Il primo incontro serve anche a capire se possiamo lavorare bene insieme.